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Siamo tutte e tutti uguali di fronte alla legge
By Gisele de Oliveira - Colors
26/07/2010
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Via tutte le discriminazioni dalle norme regionali
Siamo tutte e tutti uguali di fronte alla legge
Servizi sociali e protezioni vere alle persone in difficoltà
A fine giugno il tribunale di Udine obbliga il Comune di latisana a non applicare le
discrimanzioni verso i non residenti in regione da almeno 36 mesi per l’accesso ai servizi sociali;
il primo luglio il Consiglio regionale ha “dovuto” approvare, per non incorrere in
una bocciatura anche della Corte Costituzionale (dopo addirittura quella del Governo
Berlusconi), una parziale riscrittura di quelle norme discriminatorie e razziste.
Se ora una parte della legge regionale sul welfare è stata modificata (togliendo ingiustizie e
differenziazioni) altre norme e regolamenti specifici (fondo povertà, bonus bebè, fondo affitti)
restano in vigore creando, tra l’altro, palesi incoerenze giuridiche che mettono in difficoltà i
cittadini, costretti a presentare ricorsi giuridici per affermare i loro diritti.
· COSA ASPETTANO CONSIGLIO REGIONALE E GIUNTA A
RENDERE OMOGENEE LE NORME SENZA NESSUNA
DISCRIMINAZIONE NELL’ACCESSO AI SERVIZI PER TUTTE/I
COLORO CHE STABILMENTE VIVONO E CONTRIBUISCONO
ALLA CRESCITA DELLA NOSTRA REGIONE ???
· PERCHE’ SI CONTINUA A LASCIAR SOLE LE PERSONE IN
DIFFICOLTA’, dopo anni di lavoro e tasse (la maggior parte resta in
Regione), O I COMUNI CHE DOVREBBERO EROGARE SERVIZI
UGUALI PER TUTTE/I (come le leggi nazionali, comunitarie e le sentenze
dei giudici affermano inconfutabilmente) RISCHIANDO CONFLITTI,
SPESE GIURIDICHE E COMUNQUE DISAGI ???

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