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IO NON RESPINGO - Mobilitiamoci tutti!
By Silvia - Redazione Colors - Trieste
23/05/2009


Rivedere le politiche di accoglienza dei migranti rispettando i diritti umani e gli accordi internazionali: lo chiedono le sigle del volontariato rappresentanti migliaia di cittadini italiani, dopo la decisione del Governo di rinviare in Libia centinaia di donne, uomini e minori non accompagnati diretti verso il nostro paese L’Italia non può tagliarsi fuori dal novero dei paesi tenuti al rispetto del principio di non respingimento previsto dalla Convenzione del 1951 sui rifugiati. L’atteggiamento messo in atto dai rappresentanti del nostro Governo in questi giorni costituisce fonte di grave allarme per i tantissimi italiani membri e sostenitori delle organizzazioni impegnate per soccorrere coloro che arrivano sul territorio nazionale spinti dalla disperazione, dalla miseria, dalla fame. A questi cittadini stranieri nessuno può negare i trattamenti previsti da specifici accordi internazionali sottoscritti anche dall’Italia. Rinviarli in paesi come la Libia che non ha sottoscritto la Convenzione del 1951 e dove non sono garantiti i diritti umani basilari, costituisce un atto di barbarie oltre che una violazione degli accordi. Negare ai cittadini migranti i loro diritti è un comportamento che non può restare senza conseguenze per tutta la popolazione nazionale: basti pensare alla questione della salute collettiva, messa in pericolo da qualsiasi ostacolo che si frapponga tra i cittadini stranieri e il servizio sanitario nazionale. Non è possibile riuscire a garantire i diritti dei cittadini italiani senza riconoscere un trattamento consono con i principi umanitari universalmente riconosciuti di queste persone provenienti da altri paesi e, soprattutto, dei loro bambini. Sono tantissimi infatti i minori stranieri che arrivano in Italia senza essere accompagnati: nel 2008 se ne contano 7.797, provenienti soprattutto da Marocco, Egitto, Albania, Palestina ed Afghanistan. Di molti di loro si perdono rapidamente le tracce e vengono così consegnati a un destino di abbandono: secondo il monitoraggio effettuato da Save the Children, i ragazzi provenienti dall’Africa arrivano soprattutto a Lampedusa e in seguito alla collocazione in comunità alloggio molti si disperdono sul territorio. I minori stranieri non accompagnati sono una delle realtà più tragiche delle migrazioni. È per questo motivo che chiediamo: - che il Governo riveda le politiche di contrasto, piuttosto che di accoglienza, dei migranti diretti verso l’Italia in modo che non si ripetano episodi di rinvio di massa di persone intercettate o soccorse in mare o comunque prima che possano esercitare il loro diritto di richiesta di asilo, come previsto dalle direttive comunitarie e dalla Costituzione italiana ; - che si rinunci a istituire il reato di clandestinità che di fatto renderebbe migliaia di uomini e donne “invisibili” alle istituzioni nazionali, prima fra tutte al servizio sanitario; - che si renda possibile a tutti gli operatori del servizio sanitario nazionale, delle scuole e di tutte le strutture pubbliche di esercitare il loro dovere secondo il principio di universalità, prestando assistenza a tutti coloro che glielo richiedano senza esclusioni legate alla nazionalità o al possesso della regolare documentazione prevista dalle regole di soggiorno sul nostro Paese; - che si provveda a migliorare le condizioni di vita nelle strutture di prima accoglienza dei migranti permettendo agli operatori delle associazioni di volontariato di svolgere opera di assistenza e di integrazione. Per rivendicare questi urgenti provvedimenti, le organizzazioni firmatarie invitano tutti i cittadini a mobilitarsi nelle loro città il prossimo 23 maggio con manifestazioni e eventi pubblici che mostrino la vera faccia del popolo italiano, accogliente, rispettoso dei diritti umani e desideroso di tutelare la sua stessa salute. ADESIONI: ASGI – Associazioni Studi Giuridici Italiani ANLAIDS SIMM – Società italiana di medicina delle migrazioni EMERGENCY MEDICI CONTRO LA TORTURA LABORATORIO ZETA – Palermo MEDITERRANEO ANTIRRAZZISTA - Palermo CENTRO ASTALLI - Palermo AMNESTY INTERNATIONAL - Palermo ARCI – Palermo AMSI – Associazione medici di origine straniera in Italia EXTRA – Ass. mediatori culturali Palermo AZZURRA MEDIATERRANEA – Palermo In attesa di conferma MSF Italia Centro Astalli Roma




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