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Breve storia dell’Africa
By Gisele de Oliveira - Colors
06/07/2010


L'Africa è la grande posta in gioco economica, politica, militare, demografica, dei nuovi scenari geo-strategici del XXI secolo. Immense risorse e irrisorie strutture e infrastrutture, enormi squilibri nella crescita, conflitti etnici, religiosi, culturali, permanere di atavici ritardi e contraddizioni, tensioni economico-sociali, instabilità politiche e violenze di regimi provvisori, emergenze igienico-sanitarie, carestie, esodi e migrazioni di proporzioni inaudite. Per questo è urgente dotarsi di strumenti di conoscenza capaci di comprendere il presente dell'Africa alla luce dei fenomeni secolari che l'hanno preceduto.
Questo libro ripercorre la storia dell'Africa dalla preistoria a oggi ricostruendo forme di organizzazione sociale, formazioni politiche e regni, culture e sistemi di credenza, scambi e aggregazioni che hanno caratterizzato per secoli la vita delle popolazioni africane fino all'avvento dello schiavismo, gli sconvolgimenti politici, economici, territoriali e antropologici prodotti dalle potenze coloniali, la decolonizzazione, le guerre per l'indipendenza, la nascita dei nuovi stati e i differenti sistemi economici che ne sono sorti. Ne risulta un quadro d'insieme che tiene unite sia la prospettiva diacronica, interrogando gli stessi problemi in epoche e contesti estremamente diversi, sia la prospettiva sincronica, delineando un'introduzione chiara e approfondita a uno dei contesti salienti della nostra storia attuale.
L'Africa subsahariana, con il 67% delle persone affette dall'Hiv nel mondo e il 75% dei decessi nel 2007, resta di gran lunga la regione più colpita dall'Aids, secondo l'ultimo rapporto dell'UnAids pubblicato a fine luglio.
Circa 22 milioni di persone - pari al 5% della popolazione - vivevano con l'Hiv nell'Africa subsahariana nel 2007. Paese per Paese, la maggior parte delle epidemie sembrano essersi stabilizzate, ma ad un livello elevato, particolarmente nell'Africa australe dove nel 2007 sono stati registrati il 38% dei decessi mondiali.
è nello Swaziland, con una incidenza del 26% negli adulti, che il tasso dell'infezione è il più elevato del mondo. Ma il Sudafrica conta il più gran numero di persone infettate nel pianeta: circa 5,7 milioni. In questo Paese, principale potenza economica del continente, l'incapacità delle autorità a fornire ai pazienti i farmaci adatti ha causato la morte di 365.000 persone fra il 2000 e il 2005, secondo un recente studio dell'università di Harvard.
In Mozambico l'epidemia continua ad aumentare mentre nello Zimbabwe il calo delle infezioni da Hiv è "particolarmente significativo", secondo UnAids, con per esempio un calo dal 26% di sieropositività fra le donne incinte nel 2002 al 18% nel 2006.
Si osservano inoltre dei comportamenti sessuali meno a rischio. I rapporti eterosessuali restano una causa dominante della contaminazione in Africa subsahariana.
Infine, sembra che in Burkina Faso, in Costa d'Avorio e in Benin, si assista a iniziali cambiamenti di comportamento con un forte aumento dell'utilizzo del preservativi con partner occasionali. In Senegal l'incidenza è da 20 anni inferiore all'1%.
L'Africa, il continente più colpito dall'Aids, mentre la crisi economica mondiale fa temere un calo dei finanziamenti occidentali. La premio Nobel 2008 per la medicina, la ricercatrice francese Francoise Barre-Sinoussi, ha manifestato i suoi "timori" a questo riguardo. "Come la maggioranza delle persone, ricercatori, clinici, tutti temiamo le conseguenze della crisi economica, in particolare per l'impegno finanziario dei Paesi a favore del Fondo mondiale" per l'Aids, la tubercolosi e la malaria, ha detto Barre-Sinoussi.
Breve storia dell’Africa di Winfried Speitkamp
Traduzione di Stefano Suigo
Einaudi, 2010, pag.380, euro 26,00,





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