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Gerusalemme capitale della cultura araba
By T.A. ABDALLAH _redazione colors
21/03/2009


Il ministro della Sicurezza Interna di Israele, Avi Dichter, ha ordinato alle forze di polizia di impedire a Gerusalemme e nello Stato ebraico le cerimonie organizzate oggi dai palestinesi per inaugurare il programma di "Gerusalemme capitale della cultura araba", una iniziativa promossa dall'Unesco per favorire la cooperazione culturale nel mondo arabo.

Israele considera unilateralmente l'intera Gerusalemme, compresa la parte araba della citta' che ha occupato nel giugno 1967, la sua capitale "eterna e indivisibile" e proibisce lo svolgimento all'interno della citta' ogni attivita' dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) del presidente Abu Mazen. I palestinesi da parte loro considerano il settore arabo di Gerusalemme la capitale del loro futuro Stato indipendente, nel quadro di un accordo defintivo di pace con Israele.

Il ministro Dichter sostiene che le iniziative dell'Anp per "Gerusalemme capitale della cultura araba" siano una violazione degli accordi di Oslo tra Israele e palestinesi raggiunti nel 1993. Ha percio' ordinato il dispiegamento di ingenti forze di polizia nella citta' ma a Nazareth - il centro abitato arabo piu' importante in Israele - dove sono previste iniziative e cerimonie per Gerusalemme. "Questa reazione da parte del governo e' inconcepibile, in fondo e' solo una iniziativa culturale", ha commentato il sindaco di Nazareth, Rames Jaraisi.

"Gerusalemme capitale della cultura araba" era programmata per lo scorso gennaio ma e' stata rinviata a causa dell'offensiva militare lanciata da Israele contro Hamas a Gaza. A distanza di due mesi, oggi a Betlemme il presidente Abu Mazen, alla presenza di tutti i ministri del governo dell'Anp e di alcuni rappresentanti di Paesi arabi, dara' inizio alle celebrazioni che prevedono seminari, mostre, spettacoli musicali e di danza, con la partecipazione di studiosi e artisti di diversi Paesi. Ad aggiungere tensione all'evento c'e' anche la spaccatura tra Hamas e Fatah, il partito di Abu Mazen. Da Gaza il movimento islamico ha fatto sapere di considerare legittime soltanto le iniziative per Gerusalemme organizzate dal suo governo.





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